Bio

La biografia di Sandro Da Boit

Il ceramista Da Boit nasce a Firenze nel ’65. Nel 1982 si “ammala” di ceramica seguendo un corso con il M.stro Fantoni. Inizia a nutrirsi voracemente di conoscenza frequentando corsi sulla terracotta all’Impruneta , seguendo e collaborando con ceramisti come Federico Fabbrini e con artisti quali Lanfranco Baldi, alimentando cosi la sua voglia di ricerca e di sviluppo di una ceramica innovativa non di produzione seriale.

Il suo desiderio di scoprire il mondo ceramico in tutte le sue sfaccettature lo porta a seguire studi e ricerche in vari ambiti della lavorazione ceramica quali: l’alta temperatura – gres e porcellana, tornio e colombino e la tecnica della lastra e del calco.

In seguito , lavorando con le ceramiche Colzi, apprende la tecnica della modellazione e degli stampi in gesso per realizzare oggetti con caratteristiche complesse e forme non consone alla tecnica ceramica tradizionale; successivamente sperimenta stampi anche con materiali diversi quali il polistirolo il legno ecc.

Con il Prof Ceccherini, che utilizza prevalentemente gres per alta temperatura, collabora alla realizzazione di una scultura in gres, per un monumento dedicato a S. Martino, a Sesto F.no, davanti alla omonima chiesa.

Dal 1984 partecipa a esposizioni e mostre in tutta Italia con una reinterpretazione popolare e colta di tutto ciò che è relativo alla ceramica (Abitare il Tempo, Bologna Arte in fiera, Salone del Mobile, Biennale dell’arte. ecc) ; orbita nell’area di ricerca di Sesto Fiorentino – dove la tradizione e la sperimentazione procedono di pari passo – mantenendo l’attenzione soprattutto sull’oggetto d’arte, non quello della produzione di massa.

È di questo periodo la proficua collaborazione con le Ceramiche Alessio Sarri e, successivamente, con Khuen Belasi. Il ceramista però non interrompe la sperimentazione, continuando a combinare tecniche che appartengono a contesti diversi in modo da avere risultati nuovi: l’alta temperatura, la cottura della maiolica e della terraglia, il colombino, il tornio, la foggiatura a colaggio, smaltatura e decorazione a terzo fuoco.

L’apertura di una bottega-atelier con il ceramista Leandro Bonti lo porta anche alla conoscenza di speciali lavorazioni su commissione dalla Richard-Ginori, oltre alle collaborazioni con numerosi designer, architetti e produzioni per varie gallerie d’arte. E’ una soluzione nuova per il territorio sestese, nella quale si esprime una relazione proficua con la realtà del tempo e con alcuni tra i maggiori designer nazionali; per citarne alcuni: Ugo La Pietra (le cui opere si trovano nella Collezione permanente del Museo della Ceramica di Faenza) Gianni Veneziano, Stefano Follesa, Kose Milano, Fatto Ad Arte.

L’ultima produzione di Da Boit è relativa alla collaborazione con alcuni artisti: Moya, Giorgio Laveri, Damiano Spelta, Vincenzo Marsiglia, opere dei quali si trovano esposte nei più importanti Musei nazionali e internazionali.